POTATURA E CONCIMAZIONE DEI VIGNETI A LE CORTI

Stiamo ultimando in questi giorni la potatura dei vigneti. Quest’anno, le condizioni climatiche hanno messo a dura prova i ragazzi per via della neve che, spesso, ha interferito nelle giornate di lavoro.
Tutti i vigneti sono piantati a cordone speronato e i nostri potatori hanno eseguito con la massima attenzione questa importantissima incombenza da cui dipende l’addolcimento della vite, una pianta arborea che è e rimane una pianta rampicante.
«Poche gemme selezionate – ripeto sempre - dovete scegliere con cura la gemma che desiderate far diventare una pianta produttiva».
In concomitanza con la potatura stiamo anche effettuando la concimazione annuale delle vigne.
Un’operazione essenziale, visto che ogni anno un ettaro di vigneto produce sia ottima uva che legno e foglie.
Da anni, usiamo solo concime stallatico biologico che dosato in quantità modeste offre alle piante una serie di micro elementi che, migliorando lo strato fertile del terreno, influiscono enormemente sui risultati delle piante dell’uva.
Tutte scelte che rispondono ad una filosofia aziendale, quella cioè di restituire alla terra quanto ci offre.
In alcuni vigneti, sono ormai tre anni che usiamo spandere il concio maturo di cavallo (letame misto a paglia) raccolto nel maneggio che sorge all’interno del territorio della Fattoria Le Corti.
Una pratica antica che ci consente di avere due vantaggi immediati: un apporto di sostanza organica e, contemporanemente, un miglioramento della tessitura dei terreni.

Giuseppe Lucido

MARSILIANA - TG2 ore 13

MARSILIANA CASTLE

Here a wonderful reportage about Marsiliana. Shooting from the helicopter, historic info. A short precise trip in Principe Corsini Tenuta in Maremma.

MIRABILIA CORSINI: LA FIBULA ETRUSCA DI MARSILIANA

Quando Tommaso Corsini, VI principe di Sismano, riportò alla luce la grande necropoli della Banditella e della Perrazeta, formata da 109 tombe a fossa, nella sua tenuta a Marsiliana d’Albergna, sulle terre che stava rapidamente modernizzando con l’introduzione di nuovi macchinari, fu ricompensato da una grande scoperta, oggi esposta al Museo archeologico di Firenze.La fibula Corsini

Un oggetto in sé piccolo, d’uso comune che allora, siamo tra l’VIII e il VII sec. a. C., svelava però, in tutta la sua magnificenza, il rango di un personaggio importante, seppellito al centro di un circolo di pietre. Accanto ai resti del carro da guerra e al ricco corredo di vasi di bronzo, ecco apparire la forma slanciata di una fibula.
La spilla d’argento e oro laminato era quella di un capo. Lungo l’arco e sulla staffa compaiono a tutto tondo piccole anatre e leoni.

Le figure sono realizzate a stampo, congiungendo due lamine e usando per i dettagli una tecnica a granulazione.
Non si tratta di animali qualsiasi, ma simbolici: uccelli che nelle loro periodiche migrazioni indicano un tragitto oltre l’orizzonte fisico, oltre la morte e fiere che ne sorvegliano i quattro punti cardinali, associate al principio di regalità.
Di tale fattura da essere riconosciuta come il prodotto di un laboratorio dell’Etruria meridionale, paragonabile alla più sontuosa oreficieria che si eseguiva nei centri di Palestrina e Cerveteri.
Se venisse proprio da Palestrina, l’antica Preneste, nota soprattutto per il grandioso tempio dedicato alla Dea Fortuna, santuario federato dei popoli latini, potrebbe essere accostata alla fibula prenestina, anch’essa d’oro, conservata al Museo Pigorini di Roma. Non solo per il valore obiettivo, ma per l’importanza di avere sopra incisa la più antica testimonianza di alfabeto latino, racchiusa nella frase: Manios med fhefhaked Numasioi ovvero Manio mi ha fatto per Numasio.
Tornando alla fibula, scoperta nell’omonimo circolo di pietre fitte di Marsiliana da Tommaso Corsini, la sua scoperta nel 1908, fece tale scalpore che anche Vittorio Emanuele III, re d’Italia la magnificò come «fulgida espressione della cultura etrusca».

MIRABILIA CORSINI: THE ETRUSCAN FIBULA OF MARSILIANA

When Tommaso Corsini, VI Prince of Sismano, excavated the vast necropolis of Banditella and Perrazeta, consisting of 109 graves , in his estate to Marsiliana of Albergna, on land that was rapidly modernized with the introduction of new machinery , was rewarded by a great discovery, now displayed at the Archaeological Museum of Florence .

A small object, widely used in this period (VIII and VII century. B.C.) , revealed in all its glory, the rank of an important person, buried in the center of a circle of stones. Near the remains of the war chariot and the rich array of bronze vases, here that appears the slender form of a fibula.
The brooch of silver and gold laminate was that of a leader. Along the arc and the staff appear in the round small ducks and lions.

The figures are made in mold, joining two sheets and using technique for granulation for the details.
Those are symbolic animals: birds that in their periodical migrations indicate a route beyond the physical horizon, beyond death and fairs that overlook the four cardinal points, combined with the principle of royalty.
Recognized as the product of a laboratory in southern Etruria , comparable to the most sumptuous Goldsmith performed in the centers of Palestrina and Cerveteri .
If it were from Palestrina, the ancient Preneste, known for the magnificent temple dedicated to Goddess Fortuna, federated sanctuary of the Latin peoples, could be compared to the fibula prenestina, also gold and preserved at the Pigorini Museum of Rome. Not only for its value, but for the importance of having engraved on the oldest testimony of the Latin alphabet, contained in the phrase: Manios med fhefhaked Numasioi or Manius made me for Numasio .
Returning to the fibula, it was found by Tommaso Corsini in the homonymous stone circle of Marsiliana and its discovery in 1908 made such an outcry that Vittorio Emanuele III, King of Italy celebrated the fibula as «radiant expression of the Etruscan culture ».

LE CORTI 2007: APPUNTAMENTO A DOSSOBUONO

Le Corti 2007

Mercoledì 10 marzo, dalle 15 a sera, Barbara Toschi, responsabile commerciale per l’Italia, presenterà i vini Principe Corsini e in particolare Le Corti 2007 a Dossobuono, in provincia di Verona, ospite di Magosso, enoteca e boutique di prelibatezze.
«L’annata 2007 di Le Corti – sottolinea Barbara Toschi – ha raccolto molti consensi durante il Chianti Classico Collection 2010 l’anteprima che si è svolta recentemente alla Stazione Leopolda di Firenze, riunendo centotrenta produttori di Chianti Classico».
«Un’annata che ha tutte le potenzialità per eguagliare o superare quella del 2006, considerata tra le migliori».

LE CORTI 2007 technical sheet

LE CORTI 2007: APPOINTMENT TO DOSSOBUONO

Wednesday, March 10th , from 15 pm, Barbara Toschi, sales manager for Italy and host of Magosso, wine bar and boutique gourmet market, will present the Principe Corsini wines and in particular Le Corti 2007 to Dossobuono, in the province of Verona.
«The 2007 vintage of Le Corti – Barbara Toschi stresses – had a lot of support during the 2010 Chianti Classico Collection, preview held recently at the Stazione Leopolda in Florence, bringing together one hundred and thirty producers of Chianti Classico».
«A vintage that has the potential to equal or exceed that of 2006, considered among the best».

ANTEPRIMA CHIANTI CLASSICO ALLA LEOPOLDA DI FIRENZE

Principe Corsini partecipa all’anteprima del Chianti Classico, presentando alla Chianti Collection 2010 collectionsia l’annata 2009 con campioni di botte sia l’annata 2007 di Le Corti, Cortevecchia Riserva e Don Tommaso.

Oltre alla degustazione dedicata alla stampa è stato anche organizzato un aperitivo con l’intera gamma dei vini, prodotti nelle due tenute di Villa Le Corti a San Casciano Val di Pesa e di Marsiliana nella Maremma grossetana.

L’incontro conviviale si tiene al Seidivino! in Borgo Ognissanti, 42r.

MIRABILIA CORSINI: L’ASTROLABIO DI IBN BAKRAN

Oltre ai palazzi divenuti museo, ai monumenti come la Fontana di Trevi e alle opere d’arte di Botticelli, Raffaello, Van Dyck il Vecchio e il Giovane, Rubens, Guido Reni o Bernini che insieme formano una delle più grandi collezioni private al mondo, esistono anche piccoli oggetti straordinari legati alla storia dei Principi Corsini.
Astrolabio
Come ad esempio un astrolabio arabo, realizzato in ottone nei primissimi anni del 1100 e donato da Tommaso Corsini VI Principe di Sismano(1835-1919) al Museo della Scienza di Firenze dove è tuttora custodito.
Il prezioso strumento, l’unico a disposizione per navigare fino all’avvento del sestante, porta la firma del suo esecutore: Muhammad Ibn Abi’l Qasim Ibn Bakran. Ha un diametro di 122 millimetri e riporta le latitudini corrispondenti alla Persia e quella relativa all’equatore.
Con l’astrolabio si possono individuare con una certa approssimazione le posizioni dei corpi celesti e calcolare l’ora in funzione della longitudine e viceversa.
La parola astrolabio è di origine greca e deriva dalla fusione di astron e dal verbo lambano che significava “prendo”.

MIRABILIA CORSINI: THE ASTROLABE OF IBN BAKRAN

In addition to the palace turned in museum, monuments like the Trevi Fountain and the works of art by Botticelli, Raffaello, the old and the young Van Dyck, Rubens, Guido Reni and Bernini, who together form one of the largest private collections in the world, there are also small items related to the extraordinary story of the Principi Corsini.
An example is an Arabic astrolabe, made of brass in the early years of 1100 and donated by Tommaso Corsini (VI Prince of Sismano 1835-1919) at the Science Museum in Florence , where it is still guarded.
This is the only available precious instrument used to navigate until the advent of the sextant and it has the signature of its author: Muhammad Ibn Qasim Ibn Abi’l Bakran. It has a diameter of 122 millimeters and shows the latitudes corresponding to those of Persia and the equator.
The astrolabe can identify with a certain approximation the positions of celestial bodies and calculate the time according to longitude and the opposite.
Astrolabe is a Greek word and is the contraction of astron and the verb lambano that meant “to take”.

DOVE COMPRARE LA QUADRATURA DEL CERCHIO

La Quadratura del cerchio, il bag in box di Principe Corsini, contiene 3 litri di Rosso della Costa 2007, un vino prodotto da uve Cabernet Sauvignon e Merlot della Tenuta Marsiliana, nel cuore della Maremma toscana.
Quadratura del cerchio
Bag in box è un contenitore con maniglia e rubinetto, avvolto in una scatola di cartone, pratico e sobrio, facilmente trasportabile, che garantisce un’ottima conservazione del vino. Ideale, quindi, per le famiglie e concepito per inquinare meno.
Con un bag in box si risparmiano 4 bottiglie, 4 tappi, 4 capsule, 4 etichette e controetichette.
Oggi, La Quadratura del cerchio è disponibile oltre che nell’ enoteca di Villa Le Corti, a San Casciano Val di Pesa (055. 829301, info@principecorsini.com ) in altri cinque indirizzi:

Amarù, piazza Nazario Sauro 14r - Firenze; tel 055. 288197; info@amarufirenze.it; www.amarufirenze.it

Casa del vino, via dell’Ariento 16r - Firenze; tel 055. 215 609; infotiscali@casadelvino.it; www.casadelvino.it

Santa Croce Wines, via Giovanni da Verrazzano, 10r - Firenze; tel. 055. 2478641 info@santacrocewinecompany.com; www.santacrocewinecompany.com

Vini e Delizie, via dei Banchi 45r - Firenze, tel. 055. 215686; viniedelizie@interfree.it

Vino da Mino, via Aretina, 141 Località Sieci - Pontassieve, tel. 055.8309542; vinodamino@alice.it

WHERE TO BUY THE QUADRATURA DEL CERCHIO

Quadratura del cerchio, the bag in box of Principe Corsini, contains three litres of Rosso della Costa 2007, wine produced with Cabernet Sauvignon and Merlot grapes from Tenuta Marsiliana, in the Maremma.
Bag in box is a multilayered bag with handle and tap wrapped in a cardboard box, easy to transport, which ensures optimal preservation of the wine. Ideal, then, for domestic consumption and designed to pollute less .
With a bag in box we save 4 bottles, 4 corks, 4 capsules, 4 labels and back labels.
Today, the Quadratura del cerchio is available as well as in the wineshop of Villa Le Corti, in San Casciano Val di Pesa (+39 055 829 301
shop@principecorsini.com ) and in five other locations:

Amarù, piazza Nazario Sauro 14r - Firenze; tel +39 055 288 197; info@amarufirenze.it; www.amarufirenze.it

Casa del vino, via dell’Ariento 16r - Firenze; tel +39 055 215 609; infotiscali@casadelvino.it; www.casadelvino.it

Santa Croce Wines , via Giovanni da Verrazzano, 10r - Firenze; tel+39 055 247 8641
info@santacrocewinecompany.com;
www.santacrocewinecompany.com

Vini e Delizie, via dei Banchi 45r - Firenze, tel +39 055 215 686; viniedelizie@interfree.it

Vino da Mino, via Aretina, 141 Località Sieci - Pontassieve, tel +39 055 8309 542;
vinodamino@alice.it

IL GIOCO ALTRUISTA DELLA CUCINA

Poteva essere un libro sulla campagna, su i fiori o gli uccelli, un diario di viaggio o una raccolta di corrispondenze a un destinatario vero o immaginario, è invece un ricettario, scritto e dipinto ad acquarello.
Novantanove ricette per cento tavole, dedicate a chi pensa di non saper cucinare, a chi difende una pigra ignoranza e a i più giovani.
rotolo di natale
In tutti gli altri casi come in questo, il suo valore immediato è quello di offrire indirettamente, ma in maniera esplicita anche un ritratto delle due autrici.
Succede quando l’argomento e il modo di affrontarlo sono concreti, parenti prossimi del dono, della voglia di comunicare qualcosa di essenziale, vicino al benessere e alle sorprese di tutti i giorni.
Il gioco della cucina, un gioco altruista, scritto da Emanuela Notarbarolo di Sciara e illustrato da Fiona Corsini per l’editore Passigli, elenca novantanove ricette, novantanove modi per nutrirsi, affrontando il problema quotidiano di cucinare senza afflizioni in maniera responsabile, salutare e tradizionale.
Un impegno sottoscritto ed apprezzato da Arrigo Cipriani che ne ha firmato la prefazione.
Accanto alla ricetta vera e propria, dove sono descritti scrupolosamente tutti i passaggi necessari ad una buona riuscita, fioriscono le storie personali che rendono vivo e memorabile quel piatto.
Ricordi da cui si spande allegria, buon umore, il lato divertente della vita in famiglia.
Tanto la scrittrice che l’artista dialogano a distanza, l’una con le proprie nipoti, Giulia e Sofia, l’altra con i suoi sei figli, in occasione, ad esempio, della tavola che illustra il rotolo di cioccolata dove compaiono tutti insieme Leone, Neri, Zara, Fiamma, Fabiola, Lucio.
Forse, lo scopo recondito del libro è proprio quello di regalare tra le righe un manuale di attenzioni, una guida così spicciola da apparire segreta per rendere ancora più stretti i rapporti importanti.
Per Fiona Corsini è stata anche la prima occasione di esplorare il mondo dell’illustrazione.
Come pittrice il suo lavoro è, infatti, quello di ritrarre ad acquarello scene e situazioni dal vero.
«Il gioco della cucina – spiega Fiona Corsini – mi ha invece obbligato a prendere le distanze dal soggetto, a ricreare attraverso la memoria, a costruire a mia volta una ricetta, un racconto visivo.
«Le tavole sono nate dagli aneddoti che affiancano la spiegazione del piatto, a volte addirittura da una semplice frase che ha creato come un’eco. Nulla di didascalico, quindi, ma semmai di evocativo».

Nicola Dal Falco

Il gioco della cucina
Divertirsi e imparare cucinando

di Emanuela Notarbartolo di Sciara
tavole illustrate di Fiona Corsini
Passigli editore - 2009
pagine 233
32 euro

LA FIERA DEL CIOCCOLATO IN PIAZZA SANTA CROCE

A Firenze, in piazza Santa Croce, dal 4 al 7 febbraio, sesto appuntamento con la Fiera del cioccolato artigianale.
cioccolato
All’incontro, che l’anno scorso ha registrato un’affluenza di 100.000 visitatori, partecipano quaranta espositori provenienti dall’Italia, dalla Francia, dal Belgio e dalla Spagna.
Per la cena inaugurale che si svolge, il 3 febbraio, alle 21, al ristorante I ragazzi di Sipario www.iragazzidisipario.it Principe Corsini partecipa, offrendo Le Corti 2006 Chianti Classico docg, il Marsiliana 2001, prodotto nella tenuta della Maremma grossetana e il Vinsanto Chianti Classico doc Sant’Andrea 1997.

Menu
Caramella di baccalà, gruè di cacao, cremoso di zucca gialla e pomodoro confit
Midollo alla piastra, scalogno glassato al cacao e ceci di Spello
Microbistecca, cioccolato 85%, pecorino, mandorle e rosmarino
Tuorlo d’uovo a bassa temperatura, fave di cacao, spuma di patate di Cetica, blù del Casentino
Risotto vialone nano mantecato bianco, cavolfiore in tre consistenze, aria di cacao
Filetto di maiale al miele e cacao, zucca gialla, composta di scalogno e pomodori canditi
Torta a cura della Bottega del Cioccolato

Il programma

Giovedì 4 febbraio, ore 15, nello spazio degustazioni il maestro cioccolatiere Simone De Castro racconta Quando il Cacao diventò Cioccolato.
Alle 18.30 alla libreria BRAC, via dei Vagellai,18r, presentazione di un’installazione sulle trasparenze del cioccolato a cui seguirà un: Vegan Chocolate Finger Food.

Venerdì 5 e sabato 6 febbraio prenderanno il via due iniziative dedicate ai sensi e al benessere: dalle 10.30 alle 11.30 lezioni di ginnastica dolce in piazza, tenute da Niccolò Poli, esperto in scienze motorie, alla fine delle quali verrà offerta ai partecipanti un spuntino energetico a base di pane e cioccolato.
Alle 19.15 nella Sala da Ballo del Teatro della Pergola andrà in scena Lo spettacolo del gusto con Simone De Castro e Rossella Gatti (l’O’ bottega di profumi artigiali) presentano 12 sinfonie di aromi e profumi. Ad ogni partecipante sarà offerto un omaggio.
Per prenotare: info@fieradelcioccolato.it il costo è di 10 euro; trenta i posti disponibili nelle due serate.
Ancora venerdì 5 febbraio, alle 16, appuntamento con il workshop La semplicità del cioccolato… ovvero il cacao in cucina dal dolce al salato con assaggi a numero chiuso, solo 20 persone saranno ammesse al workshop.

Sabato 6 febbraio, alle 14, spettacolo di lotta medievale in piazza.

Domenica 7, dalle 11 alle 13, incontro con 4 maestri cioccolatai.
Sempre domenica, a partire dalle 15, un’ultima degustazione dedicata al Cambio consistenze e contrasto temperature del cioccolato.

PRIMI PASSI E ASPETTATIVE PER IL 2010

Tre domande a Duccio Corsini:

Duccio Corsini

Come sono andate le vendite durante le feste. Si intravedono segnali di ripresa?

I risultati nei mesi di novembre e di dicembre sono stati al di sopra delle nostre aspettative sia per quanto riguarda l’estero sia in Italia.
Nonostante ciò, non siamo riusciti a recuperare le vendite perse nel primo semestre del 2009.

Quali sono le risorse che Principe Corsini ha messo in campo in questa congiuntura?

La congiuntura negativa ha stimolato la nostra fantasia. Abbiamo messo a punto un nuovo packaging per tutta la produzione Principe Corsini che uniformi Tenuta Marsiliana a Le Corti ed è nato un nuovo prodotto: il bag in box, il contenitore pratico, ecologico e per famiglie che contiene tre litri di vino rosso della costa: Igt Maremma toscana. Dato il successo, lo proponiamo anche per l’olio.
Inoltre, abbiamo firmato un contratto di licenza con la società milanese The Family Events per il marchio Giardini in Fiera che, dopo tre anni, riprenderà la sua attività con due appuntamenti: uno a Firenze in aprile e uno, quello tradizionale, a Le Corti in settembre.
Sono anche soddisfatto di come siamo riusciti a raccontare il nostro concetto di life style Italia.

E sul piano operativo e commerciale?

Nel corso del 2009 abbiamo, innanzitutto, ottimizzato i costi di coltivazione e produzione con un risparmio complessivo del 10 per cento senza compromettere, però, il livello qualitativo.
Anche quest’anno, proseguiremo sulla strada di una migliore destinazione dei costi.
Dal punto di vista commerciale, abbiamo investito sulle risorse umane interne ed esterne, introducendo una nuova figura, quella di export manager, individuato in Luca Furlotti. Lo scopo è di servire meglio i nostri clienti esteri e di aprire nuovi mercati.
Nel 2009, Barbara Toschi è diventata responsabile del mercato italiano e questo ha migliorato i risultati, così come la presenza di un market manager per Firenze e Provincia ha permesso di consolidare la domanda per i vini prodotti a Le Corti.
Con queste premesse, mi aspetto una crescita a due cifre delle vendite sia in termini di volume sia di fatturato.