Positivo il bilancio della XII Alla Corte del Vino

seminario Ornellaia

La XII Alla Corte del Vino si è confermata come la mostra-mercato più importante per degustare e acquistare il meglio della produzione toscana. Le 127 cantine, in rappresentanza di tutte le province, lo dimostrano. Altrettanto importanti sono stati, da una parte, le verticali e i seminari e dall’altra la giornata dedicata ai compratori venuti dall’Estremo oriente. Si precisa, quindi, il profilo di questo appuntamento: l’individuazione di aziende che considerino il territorio la condizione essenziale per fare del vino di qualità, lontano da qualsiasi omologazione; il bisogno di approfondire il perché di un successo, confrontando annate ed etichette e infine l’attenzione nei confronti dei mercati strategici internazionali.

«La presenza di 127 aziende – precisa Duccio Corsini, ideatore ed organizzatore di Alla Corte del Vino – è un risultato brillante dal punto di vista numerico e sostanziale. Vuol dire che sono tante le cantine che producono vini di qualità. Se l’anno prossimo cresceremo ancora sarà perché é cresciuta in proporzione la qualità del vino in Toscana.

«Benissimo le verticali e i seminari con posti esauriti e lista d’attesa per i vent’anni di Ornellaia. Molto seguito anche il confronto sulle bollicine con la partecipazione di Jean Louis Bonnaire e di Didier De Pond, due importanti produttori di champagne. Ho trovato veramente interessante la lezione sul Barolo, tenuta da Gianni Fabrizio della Guida del Gambero Rosso che ha ribadito la stretta relazione tra vino e territorio, analizzando le differenze esistenti tra cinque baroli prodotti in altrettante zone.

«La novità assoluta è stata la giornata professionale che ha preceduto l’apertura al pubblico. Grazie a B2B Far East 15 compratori asiatici e 17 produttori toscani si sono incontrati per parlare di lavoro e hanno avuto, soprattutto, la possibilità di conoscersi personalmente. B2B sarà un appuntamento fisso, cambiando ogni anno l’area geografica. Tutti i partecipanti si sono congratulati per l’organizzazione.

«Infine, un motivo di vera, profonda soddisfazione ce lo ha regalata l’Asta dei vini e la cena di gala che insieme hanno permesso di raccogliere 59.000 euro da destinare all’Associazione 7° piano di Milano e alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Il nostro contributo alla battaglia contro i tumori infantili».

ANCHE GIACCA CHEF PIERANGELINI AD ASTA A VILLA CORSINI

(ANSA) - SAN CASCIANO VAL DI PESA (FIRENZE), 17 MAG - La quotazione migliore l’ha spuntata una imperiale (6 litri) di Ornellaia 2005 della Tenuta dell’Ornellaia a 5000 euro ma oltre alle bottiglie più pregiate, nel segno della solidarietà, sono stati venduti anche esclusivi soggiorni in aziende vinicole, e perfino la giacca da cuoco dello chef pluristellato Fulvio Pierangelini del ‘Gambero Rosso’ battuta per 1.000 euro. E’ stato di 48.000 euro il ricavato dell’asta organizzata ieri sera a Villa le Corti a San Casciano Val di Pesa (Firenze), nell’ambito della manifestazione ‘Alla corte del vino’, i cui proventi sono andati alla ricerca contro la lotta ai tumori. L’asta, condotta con grande simpatia da Gaddo della Gherardesca con il supporto della casa Pandolfini, ha permesso di raccogliere fondi destinati alla Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e all’associazione 7mo piano di Milano. A fare da sfondo un’esclusiva cena realizzata proprio da Pierangelini, durante la quale sono stati battutti oltre 40 lotti. A suon di lanci e rilanci i commensali si sono ‘contesi’ anche alcuni soggiorni in luoghi speciali ed esclusivi, una due giorni di scuola di cucina all’Accademia Barilla di Parma (600 euro) e capi di moda. L’asta ha aperto la 12/a edizione della manifestazione, promossa da Duccio e Clotilde Corsini, a cui partecipano oltre 125 produttori e 250 etichette e che comprende seminari, incontri e degustazioni. (ANSA).