
Vicino, vicinissimo a Firenze, c’è una villa costruita agli inizi del Seicento. Una villa e una grande proprietà di 250 ettari che produce vino Chianti Classico e Olio dop. Da quasi sei secoli appartiene alla stessa famiglia. Oggi, questa villa che coltiva, contribuendo a salvaguardare il volto della campagna, è la residenza di Duccio Corsini e di sua moglie Clotilde: casa e azienda che già nei disegni dell’architetto e pittore Santi di Tito erano fuse insieme. Sotto la villa, come una gigantesca cripta, si aprono le cantine e si conserva l’olio in una delle più belle e antiche orciaie, dichiarate patrimonio nazionale.
Il profilo della villa che termina con due torri affiancate così come le case coloniche, trasformate in agriturismo, le vigne, gli uliveti e i boschi sono parte del paesaggio e per la proprietà transitiva di un ininterrotto possesso parte anche della storia. Da quando, Duccio e Clotilde Corsini hanno scelto di riaprire Le Corti e di viverci, è stato un modo per ribadire che il legame con la terra va di pari passo con gli affari. Una questione di famiglia, una scelta ponderata che si ripete costante negli annali di casa Corsini e trova una sintesi estetica nel giardino all’italiana, disegnato da Oliva di Collobiano, paesaggista, secondo la pianta ottocentesca.
Visite guidate il primo mercoledì del mese
Villa Le Corti fa parte dell’Associazione Dimore storiche ed è aperta al pubblico per delle visite guidate il primo mercoledì di ogni mese, escluso agosto. La visita alle stanze del piano terra della villa, alle cantine e al giardino può essere abbinata alla degustazione dei vini Principe Corsini, prodotti a Le Corti e a la Marsiliana, l’altra tenuta di quasi tremila ettari nella Maremma grossetana. Degustare, ma anche abbinare i vini ad una colazione o una cena, servite nelle cantine, sul soppalco ricavato con il legno delle vecchie botti. Come il vino anche il cibo in casa Corsini ha un legame diretto con il territorio e la famiglia: cinghiali, caprioli e fagiani sono cacciati nelle macchie della Marsiliana, le verdure dall’orto, coltivate a Le Corti da Filippo, il primogenito di Clotilde e Duccio, le piante aromatiche affidate alle cure di Oliva di Collobiano.
I piatti di casa Corsini e i corsi di cucina
Nei piatti che verranno proposti da Laura Franceschetti, cuoca e sommelier, ispirati soprattutto alla tradizione toscana, si innesteranno altre influenze: quelle veneziane di Clotilde Trentinaglia de Daverio e i risi del ramo piemontese materno dei Collobiano. Sarà, insomma, dalla materie prime alle ricette, la cucina Corsini, con un menu diverso ogni giorno, dove però non mancheranno mai il ragout, le verdure fresche, i crostini toscani, i salumi della macelleria Frittelli, i formaggi della Fattoria Corzano, due botteghe di San Casciano.
E venerdì pesce, in ossequio alla tradizione e per rispetto al santo e al papa di famiglia. Alle Corti si potrà mangiare su prenotazione.
Da settembre, sempre Laura Franceschetti, condurrà i corsi di cucina su temi legati alla terra: le conserve, gli sciroppi e poi la selvaggina. I corsi si svolgeranno nelle cucine storiche della Villa.
Le aree aperte al pubblico sono: il giardino della Villa, il cortile e i saloni al piano terra.
La visita è guidata.
Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione.
Tel. +39 055 82 93 01 Fax +39 055 829 00 89 info@principecorsini.com
Per il resto dell’anno la visita della Villa è solo su prenotazione.