Principe Corsini al Getty Museum con un bronzo di Urbano VIII e il Chianti Classico Le Corti

Urbano VIII

È la prima volta che il busto, solo di recente attribuito a Bernini, viene esposto.
Alla colazione riservata ai collezionisti e alla vernice verrà servito l’italianissimo Chianti Classico prodotto a Villa Le Corti.
Duccio Corsini ospite d’onore.

Firenze, 28 luglio 2008 - Dal 5 al 26 ottobre 2008, al Paul Getty Museum di Los Angeles e poi, dal 25 novembre all’8 marzo 2009, alla National Gallery of Canada di Ottawa, si potrà ammirare il busto in bronzo di papa Urbano VIII, proveniente dalla famiglia del Principe Corsini e prestato insieme ad altre opere di collezioni pubbliche e private per la grande mostra “Bernini e la nascita del ritratto scultoreo barocco”.
Un busto, dove si manifesta – dai particolari intorno agli occhi al bordo di pelliccia del copricapo – la grande capacità dell’artista di trattare le superfici in maniera quasi impressionistica, facendole vibrare al contatto con la luce. L’opera, che rappresenta il pontefice Urbano VIII Barberini, giunse a Firenze in dote per le nozze tra Tommaso Corsini e Anna Barberini, nella seconda metà dell’Ottocento. Sempre considerato una copia e attribuito a Bernini solo di recente, viene esposto per la prima volta in questa mostra che raccoglie 60 opere.
Duccio Corsini, figlio del Principe Filippo, sarà ospite d’onore della colazione riservata ai collezionisti e della vernice del 5 agosto. In entrambe le occasioni verrà servito il Chianti Classico Le Corti 2005, prodotto a Villa Le Corti di San Casciano in Val di Pesa, la proprietà di famiglia che insieme alla Tenuta Marsiliana produce vino e olio di qualità.

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Il Don Tommaso parla giapponese

La rivista giapponese Sotokoto pubblica una presentazione del Don Tommaso a firma di Giacomo Mojoli

“Amo i vini eleganti, non mi piacciono quelli tutta struttura, tutto muscoli. Tra il vino a cui penso e i vini da concorso, c’è la stessa differenza che corre tra Cary Grant e Sylvester Stallone”. È questa l’idea del vino, e del concetto di gusto, che contraddistingue un personaggio come Duccio Corsini, 44 anni, erede di una prestigiosa famiglia di aristocratici toscani che ebbe tra i suoi membri persino un Papa, Lorenzo Corsini, eletto nel 1730 col nome di Clemente XII. Oggi, la vita di Duccio Corsini, rimasto un nobile soprattutto per i suoi comportamenti gentili e signorili, è alquanto movimentata e concreta. E’ ritmata dai suoi continui viaggi nel mondo per promuovere il suo vino e dai tempi agronomici della terra, della vigna, degli ulivi e dei numerosi eventi di promozione del territorio e del paesaggio che organizza nella sua tenuta. Risalgono al 1427 le prime notizie riguardanti l’ acquisto di terre e di poderi in Toscana della famiglia Corsini, ma solo all’ intuito di Duccio, nel 1992, è riconducibile il merito di aver fatto rinascere la Fattoria Le Corti e la splendida Villa Rinascimentale situata a poco più di 20 minuti di strada da Firenze. Una proprietà che si sviluppa attorno alla Villa che comprende circa 250 ettari di terreno, utilizzati per le produzioni tipiche di questa regione, il vino Chianti Classico e l’olio extra vergine di oliva. Sono quasi 50 gli ettari destinati alla coltivazione della vigna, la maggior parte composta da vigneti di sangiovese, il vitigno che sta alla base della personalità di un vino come il Chianti Classico. . E, se è vero che il vino autentico dovrebbe essere anche l’ espressione di chi lo fa, di chi lo immagina, di chi lo vive ogni giorno con il suo lavoro, con le sue mani, il Chianti Classico Don Tommaso è l’ esemplificazione concreta della personalità di Duccio Corsini. Un carattere complesso e al tempo stesso raffinato, originale nella forma e nel modo di presentarsi, ma capace contemporaneamente di comunicare con agilità la propria essenza, ricca di storia e di territorialità. Non a caso i lieviti utilizzati per la produzione del Don Tommaso provengono unicamente da uve autoctone e, anche l’ uvaggio finale, prevede una presenza dell’85% di sangiovese e del 15% di merlot. Sono circa 25.000 mila le bottiglie prodotte, per un vino che viene posto a maturare per almeno 15 mesi in barrique e poi posto ad affinare per altri 8 mesi in bottiglia.
Per ottenere così un Chianti Classico elegante e armonioso, con un’ aroma intenso di frutti maturi, di prugna e di ciliegia.
In bocca è un vino scattante, teso, equilibrato, con struttura vigorosa, capace di essere fine e di lunga lunga persistenza sensoriale. Per quanto riguarda gli abbinamenti, come precisa Corsini, < la massima ragion d’ essere del vino è quella di “danzare” insieme al cibo, per rendere la tavola conviviale>.

Nome del vino:
Chianti Classico Don Tommaso
Azienda Fattoria Le Corti

The new Gallo Nero website

logo Gallo Nero

To preserve a territory, its history and most universally known product you have to utilize the modern media able to present it best to an increasingly competitive global market. Starting from this premise the Chianti Classico Wine Consortium revamped its web space, transforming it from a showcase site to a multipurpose portal at the service of the millions of visitors that have consulted the consortium’s site to date.
“The new portal won’t be just a dynamic and up-to-date window on Chianti Classic viewable throughout the world but also a valuable tool for consortium members”, states Marco Pallanti, president of the Chianti Classico Wine Consortium. “A tool through which to communicate, publicize, simplify bureaucratic procedures, have timelier information and in general be able to count on constant updating, 24 hours a day”.
In fact, one whole section of the site is devoted to consortium members, who can also manage and independently feed the advertising pages dedicated to wineries. The structure of the new Gallo Nero website is divided into two main macro-sections: one more “static”, where you can find across-the-board information and material on the “Classico” world, and another in constant movement, hosting the new Chianti Classico Magazine, now a weekly rather than a monthly and featuring daily “newsflashes”.

Il nuovo sito web del Gallo Nero

Per preservare un territorio, la sua storia e il suo prodotto più universalmente conosciuto, è necessario attingere a mezzi moderni, che siano in grado di rappresentarlo nel migliore dei modi in un mercato globale sempre più competitivo. Partendo da questa premessa il Consorzio Vino Chianti Classico ha lavorato alla creazione del proprio spazio web, trasformandolo da sito vetrina a portale multifunzionale al servizio dei milioni di visitatori che hanno consultato il sito consortile fino ad oggi. “Il nuovo portale non sarà solo una finestra dinamica e moderna sul Chianti Classico aperta in tutto il mondo,
ma anche un prezioso strumento per i soci del Consorzio”, afferma Marco Pallanti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “Uno strumento attraverso il quale comunicare e comunicarsi, rendere più semplici pratiche burocratiche, avere informazioni più tempestive, poter contare, più in generale, su un supporto continuamente aggiornato, attivo 24 ore su 24”. Un’intera sezione del portale consortile è infatti dedicata ai suoi soci a cui viene anche data la possibilità di gestire e alimentare autonomamente le pagine pubbliche dedicate alle aziende. La struttura del nuovo spazio web del Gallo Nero sia articola in due principali macro sezioni: una più “statica” dove è possibile reperire informazioni e materiale a 360 gradi sul mondo del “Classico” e un’altra sezione in costante movimento che ospita il nuovo magazine del Chianti Classico, trasformato per l’occasione da mensile in settimanale, con “pillole” quotidiane.

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Le date di Alla Corte del Vino 2009

“Chianti ups the Ante”

Le Corti

Financial Times

Principe Corsini Le Corti 2006 is among the Recommended Chianti Classico indicated by Jancis Robinson on Financial Times dated 5 July.

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La Fondazione Slow Food brinda con Don Tommaso

Il menu Slow Food

Don Tommaso 2003

Per festeggiare i primi cinque anni della Fondazione Slow Food Onlus, durante l’incontro che si svolgerà il 5 luglio nel castello dell’Acciaiolo a Scandicci, si brinderà con il Don Tommaso 2003 di Principe Corsini. L’occasione per presentare il progetto Il Bistrot del mondo, curato dalla Condotta Slow Food di Scandicci. Anche questo vino, prodotto a Le Corti, compie giusto cinque anni di vita. Pur vendemmiato in un’annata caldissima non ha subito particolari condizionamenti, mantenendo da un lato la propria eleganza e incrementando dall’altro la struttura sia nel colore sia nel corpo.
«Sono contento di partecipare al compleanno della Fondazione Slow Food Onlus – sottolinea Duccio Corsini – proprio con questo vino che nel nome ricorda Tommaso Corsini, pioniere dell’agricoltura moderna, e nell’annata una personale suggestione.

«La forza bilanciata che esprime il 2003 mi fa pensare per analogia alla forza della luce presente in certi quadri dei macchiaioli - i Signorini, i Fattori, i Cecconi … - al timbro che acquista con l’avanzare dell’autunno. Quadri che ho spesso ammirato a casa e che hanno un fortissimo potere evocativo».

DON TOMMASO 2003

Denominazione: Chianti Classico Docg Crù
Uvaggio: 85% Sangiovese, 15% Merlot
Gradazione alcolica: 14 % vol.
Acidità totale: 5,30
PH: 3,47
Estratto Secco Netto totale: 30,64

I vigneti

Attualmente i vigneti occupano 49 ettari dell’intera proprietà, si trovano ad un’altitudine
che varia tra 220 e 350 metri sul livello del mare e sono esposti prevalentemente a Sud.
I terreni, di provenienza lacunare e di costa, sono caratterizzati da uno scheletro
importante e una struttura con ghiaie alternate ad argille. La forma di allevamento è il
cordone speronato basso; la densità media è di 6.000 ceppi per ettaro.

La vendemmia

Merlot: 27 agosto - 27 settembre, Sangiovese: 10 settembre - 20 ottobre. Durante la vendemmia
viene praticata un’accurata cernita delle uve migliori da destinare a Don Tommaso.
La resa per ettaro è stata di 4,7 tonnellate di uva.

La vinificazione

La fermentazione e la macerazione avvengono in vasche di acciaio troncoconiche aperte,
con sistema semiautomatico di follatura, a una temperatura controllata per un periodo di
18 giorni per il Sangiovese e di 16 giorni per il Merlot. Dopo la fermentazione malolattica
il vino viene messo a maturare per 15 mesi in barriques di rovere francese, tipo Allier a
media tostatura, prevalentemente nuove. E’ previsto un affinamento in bottiglia di almeno
8 mesi.

Data d’imbottigliamento

Giugno 2005
Quantità prodotte e confezionamento
Bordolese (0,750 lt): 18.000 bottiglie

Magnum (1,5 lt): 300 bottiglie
Doppia Magnum (3 lt): 40 bottiglie
Imperiale (6 lt): 10 bottiglie
Le Bordolesi vengono confezionate in casse da 6 bottiglie orizzontali, le Magnum in
cassetta di legno singola o, a richiesta, in cassette di legno da 3 o da 6.

Villa le Corti apre al pubblico

Villa Le Corti - foto aerea

Vicino, vicinissimo a Firenze, c’è una villa costruita agli inizi del Seicento. Una villa e una grande proprietà di 250 ettari che produce vino Chianti Classico e Olio dop. Da quasi sei secoli appartiene alla stessa famiglia. Oggi, questa villa che coltiva, contribuendo a salvaguardare il volto della campagna, è la residenza di Duccio Corsini e di sua moglie Clotilde: casa e azienda che già nei disegni dell’architetto e pittore Santi di Tito erano fuse insieme. Sotto la villa, come una gigantesca cripta, si aprono le cantine e si conserva l’olio in una delle più belle e antiche orciaie, dichiarate patrimonio nazionale.
Il profilo della villa che termina con due torri affiancate così come le case coloniche, trasformate in agriturismo, le vigne, gli uliveti e i boschi sono parte del paesaggio e per la proprietà transitiva di un ininterrotto possesso parte anche della storia. Da quando, Duccio e Clotilde Corsini hanno scelto di riaprire Le Corti e di viverci, è stato un modo per ribadire che il legame con la terra va di pari passo con gli affari. Una questione di famiglia, una scelta ponderata che si ripete costante negli annali di casa Corsini e trova una sintesi estetica nel giardino all’italiana, disegnato da Oliva di Collobiano, paesaggista, secondo la pianta ottocentesca.

Visite guidate il primo mercoledì del mese
Villa Le Corti fa parte dell’Associazione Dimore storiche ed è aperta al pubblico per delle visite guidate il primo mercoledì di ogni mese, escluso agosto. La visita alle stanze del piano terra della villa, alle cantine e al giardino può essere abbinata alla degustazione dei vini Principe Corsini, prodotti a Le Corti e a la Marsiliana, l’altra tenuta di quasi tremila ettari nella Maremma grossetana. Degustare, ma anche abbinare i vini ad una colazione o una cena, servite nelle cantine, sul soppalco ricavato con il legno delle vecchie botti. Come il vino anche il cibo in casa Corsini ha un legame diretto con il territorio e la famiglia: cinghiali, caprioli e fagiani sono cacciati nelle macchie della Marsiliana, le verdure dall’orto, coltivate a Le Corti da Filippo, il primogenito di Clotilde e Duccio, le piante aromatiche affidate alle cure di Oliva di Collobiano.

I piatti di casa Corsini e i corsi di cucina
Nei piatti che verranno proposti da Laura Franceschetti, cuoca e sommelier, ispirati soprattutto alla tradizione toscana, si innesteranno altre influenze: quelle veneziane di Clotilde Trentinaglia de Daverio e i risi del ramo piemontese materno dei Collobiano. Sarà, insomma, dalla materie prime alle ricette, la cucina Corsini, con un menu diverso ogni giorno, dove però non mancheranno mai il ragout, le verdure fresche, i crostini toscani, i salumi della macelleria Frittelli, i formaggi della Fattoria Corzano, due botteghe di San Casciano.
E venerdì pesce, in ossequio alla tradizione e per rispetto al santo e al papa di famiglia. Alle Corti si potrà mangiare su prenotazione.
Da settembre, sempre Laura Franceschetti, condurrà i corsi di cucina su temi legati alla terra: le conserve, gli sciroppi e poi la selvaggina. I corsi si svolgeranno nelle cucine storiche della Villa.

Le aree aperte al pubblico sono: il giardino della Villa, il cortile e i saloni al piano terra.
La visita è guidata.
Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione.
Tel. +39 055 82 93 01 Fax +39 055 829 00 89 info@principecorsini.com
Per il resto dell’anno la visita della Villa è solo su prenotazione.