Villa Le Corti per tutti

Villa le Corti, a San Casciano Val di Pesa, è stata costruita agli inizi del 1.600 su progetto dell’architetto e pittore Santi di Tito. La tenuta include anche la Fattoria che produce i vini Chianti Classico e l’olio Dop di Principe Corsini. Villa Le Corti è la residenza della famiglia di Duccio e Clotilde Corsini ma è anche una villa aperta al pubblico e agli ospiti.
Villa Le CortiRestaurata nei minimi dettagli, salvando tutto il possibile da lunghi anni di abbandono, Villa Le Corti apre le stanze e i giardini il primo mercoledì di ogni mese (agosto escluso).
A Villa Le Corti si può soggiornare tra i vigneti nella case Le Gugliaie e Lo Sperone oltre ad acquistare vini e olio all’Enoteca.

La Repubblica

Giuseppe Calabrese ha dedicato un bell’articolo alla Villa domenica 22 febbraio.
La reggia dei Corsini dimenticata dai turisti
Pochi lo sanno: la stupenda dimora di San Casciano è aperta al pubblico. Siamo andati a curiosare fra cantine giardino e interni da favola

LA FOTO GALLERY DI REPUBBLICA

I Vini di Veronelli 2009

SCENE DI UN WEST DI CASA NOSTRA

Prima, il borgo di Marsiliana, fotografato dal basso, più che in cima in groppa alla collina, simile ad una badìa, persa nel vuoto della maremma. Poi, l’uscita a cavallo, l’amazzone in testa, ripresi sullo sfondo del muraglione, le cui sillhouette ricordano i cavalleggeri dipinti da Fattori, montando quelli come questi le stesse tozze e robuste cavalcature.
E ancora, un’altro scatto, in cui una scelta compagnia di signori sosta seduta o in piedi sul pendio erboso. Scene di un west di casa nostra, incise sulle lastre fotografiche dell’archivio Alinari che a fine Ottocento, con assoluto verismo, documentavano un Paese appena unito e diversissimo.
Queste ed altre foto si possono ammirare, insieme ai dipinti, fino al 15 febbraio al Museo Nazionale Alinari, visitando la mostra I Macchiaioli e la fotografia.
Alcune di queste immagini, provenienti dall’archivio Principe Corsini, sono riprodotte sulle etichette dei vini della tenuta Marsiliana proprio a segnare il legame con la storia di questo luogo nella Maremma toscana.

Buttero a cavallo

L’Agenzia Salvini ospite a Le Corti e a Marsiliana

Luciano Salvini insieme a Ilaria Salvini, Michela Iovino, Daniele Margarita e Fabio Facchini dell’Agenzia Salvini hanno visitato Fattoria Le Corti e Marsiliana, degustando i vini Principe Corsini. Una presa di contatto che ha confermato le doti dei vini che Duccio Corsini ha deciso di produrre nel Chianti Classico e nella Maremma Grossetana: la bevibilità, innanzitutto - non si tratta di vini da concorso, ma conviviali - e una tipicità immediatamente riconoscibile che ribadisce il primato del territorio. Durante la prima delle due giornate, gli ospiti hanno potuto abbinare alcune etichette e l’olio in un menu servito nelle cantine siecentesche di Villa Le Corti.
Insieme al pane toscano con l’olio Biologico dop del Chianti Classico è stata proposta una terrina di fagiano (proveniente dal ricchissimo carniere cacciato all’inglese, nella riserva di Renacci in Valdarno) abbinata a Le Corti 2006, mentre alla crema di zucca è stato accostato il Cortevecchia 2005 e 2006, all’arista di maiale il Don Tommaso 2005 e al apple crumble il Vino del Santo. Per il Cortevecchia 2006 si è trattato di una vera e propria anteprima che Duccio Corsini così sintetizza: «Anche nel 2006 il Cortevecchia è riuscito ad esprimere il nostro territorio, e lo ha fatto meglio che nel 2005».

La prima giornata si è conclusa con una cena al ristorante Omero lungo la via Pian dei Giullari che da Poggio Imperiale arriva alla chiesina di Santa Margherita a Montici, proprio di fronte a villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei.

Per quanto riguarda i vini quello del Cortevecchia 2006 non è stata la sola anteprima. I responsabili della storica Agenzia Salvini, nata negli anni Cinquanta e attiva prima a Firenze e poi a Roma, hanno potuto provare, nel secondo incontro a Marsiliana, anche il Birillo Vermentino 2008 in compagnia del Marsiliana 2005, del Birillo Rosso 2006. La vera sorpresa è stato di sedersi a tavola con Don Filippo, padre di Duccio che si trovava a Marsiliana.
«Riguardo al Birillo Vermentino - spiega Duccio Corsini - sono molto soddisfatto dei passi avanti che abbiamo fatto in tre sole annate pur riconoscendo, come produttore di rossi, quanto sia difficile trasmettere la giusta sensazione e il territorio della Maremma. Ma come dice quel proverbio contadino: chi non cammina non inciampa…»!