PRINCIPE CORSINI AL VINITALY: BARBARA TOSCHI, RESPONSABILE ITALIA

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Dal suo osservatorio, quali indicazioni offre il mercato?

Contrazione dei consumi e spostamento della richiesta verso vini di prezzo medio basso sono le due indicazioni macroscopiche che offre il mercato, alle quali molte cantine hanno provato a rispondere con sconti e promozioni estemporanei, generando un’offerta drogata.
D’altro canto abbiamo visto come il fatto di perseguire una ricerca della qualità, di vini che siano espressione non solo di un territorio ma di un modo di interpretare quel territorio, ci ha consentito di consolidare e incrementare la nostra quota di mercato. Si tratta di un percorso lungo e che richiede molta fermezza e sacrifici, ma che siamo intenzionati a proseguire.

Ci sono regioni italiane dove la domanda è vivace?

Non ci sono regioni dove la domanda è più vivace e questa va continuamente stimolata. Piuttosto, posso dire che ci sono zone dove grazie al lavoro della nostra rete commerciale, i vini Principe Corsini cominciano a diventare un punto di riferimento per la tipologia Chianti Classico e Maremma Toscana.

In quali città, i vini Principe Corsini stanno ampliando la loro presenza?

Nelle grandi città meta di turismo, prima fra tutte Firenze. Può sembrare scontato essere presenti dove ha sede l’azienda e dove affondano le radici della famiglia Corsini. In realtà, è proprio a Firenze che la competizione è più agguerrita e l’offerta di Chianti Classico più vasta. Dal 2008, Gherardo Baldassari lavora per Principe Corsini e grazie al suo impegno abbiamo molto incrementato la presenza dal punto di vista qualitativo equantitativo. Oggi si può dire che a Firenze si beve Principe Corsini.

Quali le etichette più richieste?

Il Chianti Classico Le Corti, insieme al Don Tommaso, sono senz’altro i portabandiera, vini emblema dell’azienda. Sta crescendo però anche la richiesta di Birillo della Tenuta Marsiliana, apprezzato per le sue caratteristiche di piacevolezza e morbidezza. Tra i vini di fascia alta, il Chianti Classico Riserva Cortevecchia sta raccogliendo sempre più consensi, mentre il Marsiliana, comincia finalmente a essere scoperto, complice anche un’annata, la 2005, ora in commercio, che ce lo ha consegnato con quei tratti che ricercavamo fin dall’inizio: eleganza, equilibrio e complessità.

I prossimi appuntamenti in cui sarà presente?
L’Anteprima dei vini della Costa Toscana che si terrà a Lucca dall’8 al 10 maggio. La novità di quest’anno sarà la possibilità di presentarsi con una propria postazione indipendente, dove presentare l’intera gamma di vini.
Per quanto ci riguarda faremo degustare, insieme all’anteprima della vendemmia 2009, il Marsiliana 2005 e 2006, Birillo rosso 2007 e Birillo Vermentino 2009, oltre alla novita di quest’anno, il Rosso della Costa 2007 nel bag in box da 3 litri.

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