SOSPESA GIARDINI IN FIERA 2007

Si interrompe, momentaneamente, Giardini in Fiera, l’appuntamento che per tredici anni ha riunito nel mese di settembre coltivatori, studiosi e appassionati di piante e giardini a Villa le Corti di San Casciano.

La straordinaria ambientazione della mostra intorno e dentro la villa seicentesca del Principe Corsini ne ha sancito il successo fin dalla prima edizione.

Oggi, la decisione di concedersi un periodo di riflessione e di confronto servirà a rinnovare la formula, basata su una stretta correlazione tra giardini e territorio, per lo sviluppo di una cultura del paesaggio.

Giardino Le Corti

Conclusa la XI Edizione di Alla Corte del Vino

Alla Corte del Vino 2007

4.000 presenze a Villa Le Corti durante due giorni di incontri e degustazioni. Il meglio della produzione toscana, esaltata da importanti verticali, ribadita nel confronto ideale tra Bolgheri e Bordeaux. Tra i visitatori, molti giovani e numerosi ristoratori in veste di appassionati. Cifra record - 58.000 euro - raccolta a favore della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino durante la tradizionale Asta dei vini. Alla Corte del Vino si conferma l’appuntamento principale per l’enologia toscana, molto seguito da un pubblico di intenditori e di appassionati, preceduto da un’asta di grandi etichette che ha centrato il suo obiettivo: raccogliere fondi a favore della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino per la messa in scena dell’Oro del Reno di Wagner diretta dal maestro Zubin Mehta. Un’ottantina di lotti tra bottiglie, arredi e costumi di scena, battuti alle Pagliere Medicee di Firenze, hanno fruttato la cifra record di 58.000 euro, realizzata anche attraverso vendite on line dalla casa d’aste Pandolfini.
IL VINO PRODUCE CULTURA
“L’undicesima edizione - afferma Duccio Corsini, padrone di casa e ideatore di Alla Corte del Vino - ribadisce lo spirito originario: difendere e promuovere l’alta qualità non in una fiera qualsiasi, ma nel contesto in cui questa si sviluppa, rispettando la storia e facendo cultura. Anche in questa occasione posso affermare che l’obiettivo di spostare la percezione del vino di qualità da bene di consumo a bene d’intelletto, da oggetto di lusso a prodotto culturale sia stato raggiunto. È il nostro modo di sottolineare l’importanza della Toscana, in Italia e nel mondo, in uno dei settori di maggiore prestigio”.
Come ogni anno le due giornate a Villa Le Corti sono state scandite da verticali di grandi vini, degustazioni, incontri e seminari, in un clima di festa.
PER UN PAESAGGIO ETICO
Insieme a Slow Food si è discusso di viticoltura sostenibile. Un tema affrontato con decisione da Giacomo Mojoli, portavoce del movimento, durante il confronto con due produttori testimoni di due territori diversi: Martino Manetti per il Chianti Classico e Marco Caprai per il Sagrantino di Montefalco.
“Sul fatto che il clima stia cambiando ormai non ci sono più dubbi – ha detto Mojoli - e ciò influenzerà profondamente l’agricoltura. Sarà compito del mondo del vino, da sempre all’avanguardia nella ricerca e nell’innovazione, indicare la via per un futuro accettabile, dove il paesaggio si trasformi da problema estetico in problema etico.
«Reagire ai cambiamenti significa trovare delle soluzioni buone e immediate. Non la perfezione, ma qualcosa che, attraverso la comprensione dei limiti, dia spazio al rispetto.
Significa, in altre parole, coniugare economia ed ecologia”.
BOLGHERI O BORDEAUX?
“Ho pensato che un confronto tra i vini di Bolgheri e di Bordeaux - precisa Duccio Corsini - potesse servire non tanto a vedere chi fosse il più bravo, quanto a determinare con sufficiente precisione l’originalità del territorio attraverso la personalità dei vini. È andata esattamente così. Durante la degustazione cieca la maggior parte dei partecipanti ha distinto senza difficoltà il vino toscano da quello francese. A dimostrazione che il nostro territorio ha carattere e personalità forti di cui il consumatore e il produttore sanno e dovranno tener conto”.
GRANDI NOMI PER GRANDI VERTICALI
Ad animare e ad approfondire le quattro degustazioni verticali - Vigneto Bucerchiale di Fattoria di Selvapiana, Cerretalto Brunello di Montalcino di Casanova di Neri, Cabreo Il Borgo delle Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari e il Carbonaione di Poggio Scalette – sono stati invitati da Duccio Corsini e coordinati da Paolo Baracchino importanti esperti ed enologi come Judy Beardsall, Franco Bernabei, Daniele Cernilli, Marco Cervellera, David Elswood, Carlo Ferrini, Giovanni Folonari, Federico Giuntini, Giacomo Neri, Guido Ricciarelli
VIAGGIO IN TOSCANA
Per il primo anno, “l’incontro con l’Autore” ha arricchito il programma con una riflessione su comunicazione e divulgazione. Sergio Grasso, antropologo alimentare e giornalista, nonché divulgatore televisivo fra i più noti e accreditati, ha discusso con passione e precisione con il pubblico in sala facendo il punto sulla maturità del settore alimentare e il mondo dei media, la televisione in particolare. L’occasione è nata dalla prossima pubblicazione del libro Viaggio in Toscana, un viaggio colto che si spinge oltre le rotte del turismo di massa.
GUSTOSI PIACERI
Come di consueto Alla Corte del Vino, accanto alla degustazione dei vini dei 114 espositori, sono state proposte altre esperienze sensoriali. La prima è stata offerta dai bellissimi menù realizzati da Marcello Crini con gli chef Matia Barciulli e Nicola Damiani dell’Osteria di Passignano sul tema dei Sapori del Chianti in collaborazione con la Banca del Chianti poi il laboratorio del gusto condotto da Slow Food “Il Vino incontra il Cioccolato”.
Con la Gourmet Card per è stato possibile accedere a un’area golosa realizzata in collaborazione con Acqua Panna, Mulino Bianco e Parma Alimentare con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma.
L’appuntamento è stato poi una vetrina dove hanno trovato la loro collocazione ideale prodotti di alta tecnologia, come quelli di Lamborghini e di Enomatic, ma anche libri e accessori per il vino.

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Un viaggio consapevole nel pianeta Bacco - Alla Corte del Vino XI Edizione

È diventato ormai un classico appuntamento per chi vuole comprendere e assaporare il grande vino la manifestazione ideata dal principe Duccio Corsini a Villa Le Corti, la sua seicentesca residenza, nel cuore del Chianti. Degustazioni, dibattiti, convegni il 19 e 20 maggio a San Casciano Val di Pesa “le ragioni del vino” per uscire dalla moda delle bottiglie e comprenderne il valore autentico.
Torna il 19 e 20 maggio a Villa Le Corti, la magnifica seicentesca residenza nel cuore del Chianti di Principe Corsini ,“Alla Corte del Vino” la manifestazione che è diventata il più alto appuntamento per comprendere la cultura del vino. Duccio Corsini ha quest’anno aggiunto valore al programma della manifestazione che si articola come di consueto in degustazioni, confronti, seminari, dibattiti ed esperienze sensoriali, ponendo al centro degli incontri “il senso del fare vino” sia in termini economici sia in termini culturali. Si comincia sabato 19 maggio, alle ore 11, con il dibattito di apertura nel quale Giacomo Mojoli, Fausto Ferroni, Martino Manetti e Marco Caprai, moderati da Giovanna Licheri, affrontano un tema che è diventato centrale: LA VITE, L’UOMO, LA TERRA: LA NUOVA IDENTITÀ DEL VINO. MODELLI E VISIONI DI VITICOLTURA SOSTENIBILE. Un successivo incontro di grande attualità è quello proposto sabato pomeriggio a partire dalle 16 in cu si discute di marketing del vino affrontando il tema: QUALITÀ, MERCATO, COMPETITIVITÀ: OBIETTIVI E STRUMENTI. Spazio ancora alla cultura del vino sabato alle 18 e 30 quando Sergio Grasso presenterà il suo ultimo libro VIAGGIO IN TOSCANA. Spazio invece al grande vino che “parla” attraverso le degustazioni con quattro verticali di grandi vini di Toscana e con un imperdibile derby enologico tra Bordeaux e Bolgheri. Le degustazioni verticali hanno per protagonisti sabato, rispettivamente alle 15 e alle 17 e 30 Il Vigneto Bucerchiale di Fattoria di Selvapiana e il Cerretalto Brunello di Montalcino di Casanova di Neri, e domenica sempre alle 15 e alle 17,30 il Cabreo Il Borgo delle Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari e il Carbonaione di Poggio Scalette. Il derby Italia-Francia si “gioca” invece domenica 20 maggio a partire dalle 17 e 30. Come è consuetudine Alla Corte del Vino vi sono anche altre esperienze sensoriali. La prima è data dai menù realizzati da Marcello Crini con gli chef Matia Barciulli e Nicola Damiani dell’Osteria di Passignano che hanno per tema i Sapori del Chianti, e la seconda è offerta dal laboratorio del gusto condotto da Slow Food nel quale “Il Vino incontra il Cioccolato”. A rendere unica l’esperienza di Alla Corte del Vino ci sono poi le degustazioni di 113 vini proposti dalle migliori cantine di Toscana, gli incontri con alcune delle migliori produzioni gastronomiche di Toscana e i corner dedicati alla cultura del vino. Per partecipare alle degustazioni verticali è necessario prenotarsi telefonando allo 055.829301 o inviando una e-mail a info@principecorsini.com.
Il costo del biglietto d’ingresso è di € 15 a persona e consente la degustazione libera dei vini presentati dai produttori. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni .Riduzione del 50% sul biglietto di ingresso alla manifestazione per chi prenota 2 o più seminari a pagamento. Sconto 10% sull’iscrizione ai seminari riservata ai soci Slow Food.

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Cibo, cultura, territorio: nello scenario della Val di Pesa il meglio della tipicità italiana

Alessandra Foppiano Alla Corte del Vino X edizioneParma Alimentare, in collaborazione con i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma e insieme a Barilla spa, parteciperà per il secondo anno all’evento internazionale “Alla Corte del Vino”. La manifestazione, in programma dal 19 al 20 maggio, si svolgerà a San Casciano in Val di Pesa all’interno di Villa Le Corti, una delle più belle residenze della Toscana, di proprietà della famiglia Corsini. Giunta alla XI edizione, “Alla Corte del Vino” ha acquisito lo status di evento internazionale, guidando i numerosi visitatori in un percorso affascinante alla conoscenza del vino e del “life-style” di qualità. L’evento riunisce oltre 100 tra i migliori produttori toscani che per due giorni presenteranno il meglio della loro produzione ad un pubblico variegato di esperti, operatori professionali ed appassionati. Il numero dei visitatori è cresciuto costantemente negli anni e l’ultima edizione ha toccato quota 4000. In aumento anche gli espositori. All’elenco si aggiungerà quest’anno Parma Alimentare che, all’interno dell’area “Vip Lounge”, organizzerà la degustazione delle eccellenze parmigiane del food per giornalisti e per un pubblico selezionato di alto profilo professionale e culturale. Il filo conduttore della manifestazione è l’alta qualità di ogni momento: dall’accurata selezione delle aziende alla cornice esclusiva degli spazi espositivi, dai contenuti culturali delle conferenze all’eccellenza dei vini degustati nei seminari e alla scelta degli abbinamenti enogastronomici delle “Colazioni di Piacere”.
“La nostra partecipazione all’evento - sottolinea Alessandra Foppiano, amministratore delegato di Parma Alimentare - rientra nella volontà del Consorzio di promuovere le nostre produzioni di qualità in uno scenario connotato da rilevanti aspetti storico – culturali e in un contesto che ha conquistato prestigio e “status” internazionale”. L’evento riunisce l’eccellenza italiana e internazionale nel mondo del vino ma anche del cibo, con parmigiano e prosciutto di Parma, e per questo ci è sembrato naturale partecipare con i nostri prodotti da forno, in particolare pane e suoi sostituti, al fine di promuovere, soprattutto all’estero il “saper fare” italiano – dice Giuseppe Coccon, responsabile Comunicazione Barilla”

Henriot Inc. sceglie Principe Corsini per il mercato USA

Accordo tra due grandi famiglie del vino: Henriot Inc., la società di distribuzione che commercializza negli Stati Uniti vini di altissima qualità e che fa capo alla famiglia Henriot, produttrice di champagne dal XVIII secolo, apre ai vini italiani e lo fa partendo dalla Toscana, scegliendo Principe Corsini. Fondata nel 2005, la società che ha sede a New York, segue ogni aspetto legato alla vendita, al marketing e alla distribuzione di un’alta gamma di vini.
Da oggi, accanto agli champagne Henriot, ai Borgogna Bouchard Père&Fils (dal 1731) e agli chablis William Fèvre ci saranno anche il Chianti Classico Le Corti e il Don Tommaso oltre ai vini della Costa Grossetana, Marsiliana e Birillo, prodotti nella Tenuta di Marsiliana.
La famiglia Corsini possiede Le Corti dal 1427e dal 1760 ha prima gestito in concessione la tenuta Marsiliana, per poi diventarne, dalla metà dell’Ottocento, proprietaria. Ambedue le famiglie sono un esempio di continuità: anche l’azienda francese porta sempre lo stesso nome di chi la conduce. «Siamo particolarmente fieri di iniziare la collaborazione con la famiglia Corsini- afferma Stanislas Henriot, presidente di Henriot Inc. -. le cui origini sono così antiche e radicate in Toscana ».
«La Toscana continua a rappresentare la regione produttrice di vino più attiva negli Stati Uniti – conclude l’amministratore delegato di Henriot Inc. Mark Nevin -.. È stata la determinazione di Duccio Corsini nello sviluppo delle tenute storiche della sua famiglia nel Chianti Classico e in Maremma a condurci da lui. Siamo certi che Le Corti e Marsiliana avranno un ruolo determinante nello sviluppo del porfolio italiano di Henriot Inc».
«Non è il caso che mi ha fatto incontrare prima Stanislas e poi Joseph Henriot. – sottolinea dal canto suo Duccio Corsini - il parallelismo tra le nostre due famiglie, anche nel campo della produzione di grandi vini legati ad un territorio, mi ha convinto, dopo quattordici anni, a percorrere la via dell’mportatore nazionale negli Stati Uniti. «Sia loro che noi ci muoviamo nella stessa prospettiva, applicando il concetto di massima qualità al prodotto e al marchio, riconoscendo così l’importanza determinante della storia e di quei territori in cui è possibile ricostruire le tracce del passato.
«È l’idea di Maison, non le semplici radici, ma una presenza stratificata e documentata nel tempo.
Sono certo che il nostro passato potrà regalare ad entrambi grandi risultati in futuro»
Principe Corsini è un marchio che riunisce due aziende agricole, la Fattoria Le Corti a San Casciano Val di Pesa (Firenze) e la Tenuta Marsiliana, in provincia di Grosseto.
Alle Corti si produce Chianti Classico (Le Corti, Don Tommaso) e l’Olio Extra Vergine di oliva Chianti Classico DOP, certificato biologico.Nella tenuta in Maremma nascono il Marsiliana e il Birillo.
www.principecorsini.com
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