L’Agenzia Salvini ospite a Le Corti e a Marsiliana February 5
Luciano Salvini insieme a Ilaria Salvini, Michela Iovino, Daniele Margarita e Fabio Facchini dell’Agenzia Salvini hanno visitato Fattoria Le Corti e Marsiliana, degustando i vini Principe Corsini. Una presa di contatto che ha confermato le doti dei vini che Duccio Corsini ha deciso di produrre nel Chianti Classico e nella Maremma Grossetana: la bevibilità, innanzitutto - non si tratta di vini da concorso, ma conviviali - e una tipicità immediatamente riconoscibile che ribadisce il primato del territorio. Durante la prima delle due giornate, gli ospiti hanno potuto abbinare alcune etichette e l’olio in un menu servito nelle cantine siecentesche di Villa Le Corti.
Insieme al pane toscano con l’olio Biologico dop del Chianti Classico è stata proposta una terrina di fagiano (proveniente dal ricchissimo carniere cacciato all’inglese, nella riserva di Renacci in Valdarno) abbinata a Le Corti 2006, mentre alla crema di zucca è stato accostato il Cortevecchia 2005 e 2006, all’arista di maiale il Don Tommaso 2005 e al apple crumble il Vino del Santo. Per il Cortevecchia 2006 si è trattato di una vera e propria anteprima che Duccio Corsini così sintetizza: «Anche nel 2006 il Cortevecchia è riuscito ad esprimere il nostro territorio, e lo ha fatto meglio che nel 2005».
La prima giornata si è conclusa con una cena al ristorante Omero lungo la via Pian dei Giullari che da Poggio Imperiale arriva alla chiesina di Santa Margherita a Montici, proprio di fronte a villa Il Gioiello, ultima dimora di Galileo Galilei.
Per quanto riguarda i vini quello del Cortevecchia 2006 non è stata la sola anteprima. I responsabili della storica Agenzia Salvini, nata negli anni Cinquanta e attiva prima a Firenze e poi a Roma, hanno potuto provare, nel secondo incontro a Marsiliana, anche il Birillo Vermentino 2008 in compagnia del Marsiliana 2005, del Birillo Rosso 2006. La vera sorpresa è stato di sedersi a tavola con Don Filippo, padre di Duccio che si trovava a Marsiliana.
«Riguardo al Birillo Vermentino - spiega Duccio Corsini - sono molto soddisfatto dei passi avanti che abbiamo fatto in tre sole annate pur riconoscendo, come produttore di rossi, quanto sia difficile trasmettere la giusta sensazione e il territorio della Maremma. Ma come dice quel proverbio contadino: chi non cammina non inciampa…»!