UN VINITALY POSITIVO

Filippo e Duccio Corsini

Il Vinitaly ha offerto l’occasione a Principe Corsini di presentare ufficialmente i suoi tre nuovi vini: il Rosato di Sangiovese, il Rosè Spumante e il Vermentino della Costa, prodotti i primi due a Villa Le Corti di San Casciano Val di Pesa, nel Chianti Classico e il terzo nella tenuta di Marsiliana, nella Maremma grossetana.
Per quanto riguarda il Rosé Spumante si è svolto anche un incontro conviviale all’esterno della Fiera di Verona, nel Caffè Arena, in via del Pallone.
Una serata di degustazione con musica e poesie in vernacolo che ha confermato il consenso nei confronti di uno spumante, realizzato da uva sangiovese.

Barbara Toschi, responsabile per l'Italia

«L’appuntamento veronese – sottolinea Duccio Corsini – è stato senz’altro positivo almeno nei primi tre giorni, in cui abbiamo rivisto i nostri partner e allacciato nuovi, interessanti contatti.
«I tre nuovi vini che presentavamo sono stati accolti con particolare attenzione, soprattutto il Rosè Principe Corsini, metodo charmat».

Luca Furlotti, responsabile mercato estero

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“MELODIA DEL VINO” A VILLA LE CORTI

Con sei appuntamenti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, debutta Melodia del Vino.
Il festival, nato in Francia sotto il nome di Les Grands Crus Musicaux per iniziativa del pianista Marc Laforet, ha trovato in Toscana un nuovo palcoscenico in cui il fascino del territorio, tra vigneti e antiche dimore, trova un’ideale colonna sonora nella musica eseguita da grandi interpreti.
Due dei concerti in cartellone si terranno a Le Corti, la tenuta nel Chianti Classico di Principe Corsini, nel grande cortile della villa, disegnata nel Seicento dall’architetto Santi di Tito.
Il 30 giugno, alle 21, si esibirà il pianista argentino Nelson Goerner con un suo recital.
Sarà poi la volta, il 1° luglio, alla stessa ora, di un duo di violino e piano, protagonisti Marc Laforet e Serjei Krylov.

Gli altri appuntamenti del festival Melodia del Vino sono previsti:
il 28 giugno, al Teatro Verdi di Firenze, con  Yulianna Avdeeva, la pianista russa, ultima vincitrice del Concorso Chopin di Varsavia;
il 4 luglio, a Villa Fanini di Capannori, in provincia di Lucca, dove saranno in scena il pianista Gauthier Capuçon e il violoncellista Jérôme Ducros;
il 6 luglio, a Castello Banfi di Montalcino, insieme a Emmanuel Rossfelder per un recital di chitarra;
l’8 luglio, infine, alla Rocca di Montemassi, in provincia di Grosseto, che ospiterà nella barricaia  il concerto di Giovanni Bellucci al pianoforte.
Tutti i concerti iniziano alle 21 per concludersi intorno a mezzanotte.

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Dalle stalle alle stelle e di nuovo alle stalle

 Intervista con Duccio Corsini, pubblicata da Luigi Caricato su Teatro naturale

Sui giornali si legge di frequente che il romanzo sia ormai morto e sepolto, salvo il fatto che si continuino a scrivere e pubblicare e a vendere.
Anche sul vino, in verità circolano di frequente alcune voci simili e un po’ malevoli. Ma è proprio vero che il vino sia morto, o comunque che sia prossimo a morire?
Già si inzia a parlare di vini a basso contenuto alcolico, il che non è del tutto fuori luogo visto che nell’ultimo periodo ci si è concentrati molto sui vini importanti, trascurando quelli di facile beva; ma ora addirittura si fa largo l’idea di produrre vini senza alcool… Dove stiamo andando?

Nulla muore, ma tutto si modifica; è nell’ordine naturale delle cose. L’alcool è un elemento del vino, forse il meno importante per gli appassionati così come per i consumatori quotidiani.
Certo, la ricerca esasperata del gran vino ha prodotto come naturale conseguenza una maggiore presenza di alcool.
In realtà, i vini di pronta beva non sono mai spariti e sono anzi migliorati qualitativamente. Hanno sapore, sfumature, carattere e questo li rende importanti. Succede dopo anni di ricerca del non sapore.
Per quanto riguarda il vino senza alcool c’è già, come anche la birra, ma non capisco a chi possa rivolgersi. Quello che ho assaggiato è piuttosto cattivo.

I segni della crisi sembrano sentirsi. Le aziende un po’ arrancano, pur non facendolo vedere, come se non fosse accaduto nulla.
Le ultime edizioni del Vinitaly sono state in qualche modo vissute sottotono, con atteggiamenti meno trionfalistici e più dimessi.
Si sussuravano tra l’altro voci che anche le aziende più prestigiose praticavano sconti considerevoli anche sui loro vini più prestigiosi.
È crisi vera o passeggera?

Direi che dopo tre anni non si può più eludere il fatto che si tratti di una crisi generale. Scatenata altrove, partendo dal settore finanziario, ha confermato che, almeno per gli aspetti negativi, il mondo è ormai “globale”.
Le aziende hanno accusato la crisi in tempi diversi e l’hanno contrastata con strumenti diversi.
Tutti hanno ridotto i prezzi in maniera indiscriminata per mantenere le proprie quote di mercato con il risultato doppiamente negativo di vederle svanire in parte, sacrificando contemporaneamente i margini di guadagno senza che il consumatore ne abbia beneficiato dal momento che quest’ultimo si perde nelle fasi intermedie.
Tutte le crisi finiscono, prima o poi. Ma quando? Di sicuro alle situazioni ci si può adattare fino al punto, poi, di smettere.

Il contesto in cui si opera non appare così favorevole. C’è in corso una campagna stampa contro i consumi di vino ch’è piuttosto evidente, con una occulta regia che coinvolge anche uomini delle Istituzioni.
Infatti quando si deve sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi dell’abuso di alcool stranamente mettono in risalto il vino anziché i superalcolici o altre misture oggi tanto di moda tra i giovani.
Perché accade questo? Dove si vuole arrivare con tali forme di terrorismo mediatico?

Si tratta in effetti di… mediatico. I mass media, che stanno anche loro sul mercato come le istituzioni politiche, approfittano delle situazioni in cui agli interessi in gioco non corrispondono un’adeguata forza economica, politica e culturale.
Il vino rappresenta il vertice della produzione agricola, ha un’immagine universalmente riconosciuta e nessuna vera capacità di fare lobby.

Per uscire dal guado forse si può sperare nelle nuove tecnologie? Ancora non si sa bene come risollevarsi dalla crisi. Tuttavia, si cercano strade nuove. Le vendite on line, per esempio, possono rappresentare una felice soluzione?

Tutte le strade vanno percorse, almeno sul piano del libero ragionamento.
Quelle che vanno sviluppate sono le soluzioni indirizzate a migliorare il sistema di vendita e di distribuzione. Una percentuale troppo elevata del guadagno viene persa dal produttore.
La vendita on line rientra in un’efficienza distributiva già utilizzata con grande successo da altri settori merceologici.

Ora, per concludere, qualche stimolo culturale. Cosa può fare il mondo del vino per rinnovare la propria immagine pubblica, dopo anni in cui si è disinvoltamente abusato di una comunicazione che si è rivelata, osservandola con un certo distacco emotivo, più epidermica che sostanziale?

Il mondo dei produttori di vino, che sono agricoltori per lo più, resta, dal punto di vista della comunicazione, un soggetto passivo, diventando oggetto della comunicazione altrui.
A tutto vantaggio dei mezzi di informazione siamo passati dalle “stalle” alle “stelle” per poi essere rimessi in “stalla”.
Il tutto senza reazioni organizzate da parte della categoria. Alla fine, ci si dovrebbe occupare della propria immagine pubblica non solo nel ruolo di attore, ma anche in quello di regista.

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VINITALY DI NOVITA’ PER PRINCIPE CORSINI

 

Barbara Toschi

Dal 7 all’11 aprile, al padiglione 8, stand D-1, del Vinitaly 2011, si possono degustare i vini di Principe Corsini e in particolar modo le tre nuove etichette: il Rosé di Sangiovese , il Rosé Spumante, due modi originali di leggere il territorio del Chianti Classico e il Vermentino della Costa, prodotto, invece, nella Tenuta di Marsiliana, in provincia di Grosseto.
«Ci aspettiamo molta interesse – dice Barbara Toschi, responsabile del mercato italiano – per questi nuovi prodotti, soprattutto per i due Rosé, lo spumante e il fermo.
«Quando ho iniziato a parlarne in giro, la reazione più comune è stata di perplessità se non di vera e propria sufficienza nei confronti del rosato.
«Poi, però, dopo averli assaggiati, sono rimasti favorevolmente impressionati.
«Il giorno d’inaugurazione del Vinitaly, giovedì 7 aprile, ci sarà un’occasione in più per degustare proprio il Rosé Spumante, organizzata in collaborazione con Gianni Magosso, il nostro distributore esclusivo per Verona e provincia.
«L’appuntamento per l’aperitivo è in città – conclude Toschi – al Caffè Arena, in via Pallone, 10, dalle 19.30 fino alle 21.30.
Chi avrà voglia potrà anche assaggiare il Rosé di Sangiovese e il Vermentino della Costa».

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MUSICA: PER COMPLEANNO ZUBIN MEHTA BALLO BENEFICENZA A LE CORTI
FUND-RAISING MAGGIO FIORENTINO

(ANSA) – FIRENZE, 1 APR – Un ballo per Zubin Mehta e per il Maggio Musicale Fiorentino. Per il grande direttore d’orchestra, il ballo sarà il dono per i suoi 75 anni; per il teatro sarà fulcro delle iniziative di fund-raising del 2011. L’appuntamento é il prossimo 29 aprile a Villa Le Corti di Duccio e Clotilde Corsini a S.Casciano Val di Pesa (Firenze); Zubin Mehta è nato il 29 aprile 1936 a Bombay (India). Inoltre a Firenze, dal 28 al 30 aprile, famiglie storiche fiorentine apriranno i loro palazzi storici a una platea internazionale di ospiti cui sarà dedicato un programma specifico di eventi. “Le danze a Villa Le Corti saranno il momento centrale della beneficenza per la causa comune del Maggio; il ricavato della serata e delle altre iniziative sarà devoluto per intero al Teatro del Maggio”, spiega Clotilde Corsini, presidente del Comitato MaggiodiVino attivo nella raccolta di fondi per il teatro. “Con il ballo festeggeremo il compleanno del maestro Mehta che per essere all’evento di San Casciano Val di Pesa anticiperà di un’ora l’inizio del concerto in teatro del 29 aprile”. Inoltre, aggiunge ancora Clotilde Corsini, “insieme a Zubin Mehta e ad Andrea Bocelli, uno dei membri del comitato d’onore, Villa Le Corti ospita i Cameristi del Maggio diretti dal maestro Domenico Pierini e una piccola orchestra che eseguirà musiche ottocentesche”. Il programma prevede musica classica, valzer e mazurke ma anche altri tipi di musica. Il ballo per Mehta è patrocinato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi e dalla sovrintendente del Maggio Francesca Colombo. Alla serata sono attese almeno 400 persone che devolveranno 400 euro a testa. Numerosi francesi, inglesi e americani hanno prenotato un pacchetto ‘pro Maggio’ di tre giorni (28-30 aprile) da 1.800 euro comprensivo, oltre al ballo, dell’ingresso all’inaugurazione del 74/o Maggio Fiorentino con ‘Aida’ e al concerto del 30/4 diretto da Mehta e con il pianista Daniel Barenboim più visite culturali a musei e speciali brunch in otto dimore storiche fiorentine. (ANSA).

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I MIEI TRE NUOVI VINI

Intervista a Duccio Corsini.

I tre nuovi vini di Principe Corsini, Rosato di Sangiovese, Rosé Spumante e Vermentino della Costa, prodotti i primi due nel Chianti Classico e il terzo a Marsiliana, rappresentano una svolta rispetto alla produzione precedente?

Non direi. Per quanto riguarda il Rosé di Sangiovese e il Rosé Spumante sono due modi originali di leggere il nostro territorio in Chianti, attraverso il sangiovese, nel solco della tradizione. Mentre il Vermentino della Costa, capace di interpretare la Maremma grossetana nella sua più convincente accezione, è al suo quarto anno di vita. L’abbiamo perfezionato e ora che ne siamo convinti, lo presentiamo.
Tutte e tre le etichette seguono la nuova linea grafica in cui il bianco è predominante.

Che immagine userebbe per definire ognuno dei tre vini?

Una splendida donna, capace anche di sorprenderti per il Rosé di Sangiovese o un dettaglio originale accostato ad un abito classico per il Rosé Spumante. Per il Vermentino della Costa, invece, semplicemente, la macchia mediterranea.

Vini pensati per quale clientela e per quali situazioni?

Intanto sono per me, coincidono cioè con il mio gusto personale. Detto questo, i due rosati e il vermentino corrispondono a vini attuali, meno pesanti ma non per questo meno complessi per un intrattenimento intelligente che stimoli la convivialità.
Più in dettaglio, il Rosé di Sangiovese offre l’opportunità  a chi ama questo vitigno di degustarlo anche d’estate, come aperitivo e abbinato ai piatti di pesce. Il Rosé spumante, ottenuto con metodo charmat, con una sosta più breve su i lieviti, è ideale come aperitivo e può accompagnare l’intero pranzo.
Il Vermentino, infine, evoca i luoghi di mare. E rispetto ad altri vermentini maremmani, molto costruiti, ha un impatto immediato, sa appunto solo di vermentino.

Ai vini si aggiunge l’inaugurazione dell’Osteria del Principe a Villa Le Corti e un’offerta di prodotti alimentari. Qual’é lo spirito che accomuna le tre iniziative?

Insieme, i vini, l’Osteria e i prodotti sono modi per declinare il territorio, le radici, la civiltà della terra.

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