UN GRAN BALLO A VILLA LE CORTI PER FESTEGGIARE ZUBIN MEHTA

Quest’anno, sarà un Ballo a Villa Le Corti, in casa di Duccio e Clotilde Corsini il fulcro delle iniziative per sostenere il Maggio Musicale Fiorentino e per festeggiare un importante compleanno. Tre giorni, dal 28 al 30 aprile durante i quali alcune delle grandi famiglie fiorentine apriranno i propri palazzi in omaggio alla casa comune della musica.
«Aprendo le danze a Villa Le Corti – spiega Clotilde Corsini, presidente del Comitato MaggiodiVino – festeggeremo i settantacinque anni del maestro Zubin Mehta, direttore onorario del Maggio che per non mancare a San Casciano Val di Pesa anticiperà di un’ora l’inizio del concerto del 29 aprile.
«Insieme a Zubin Mehta e ad Andrea Bocelli, uno dei membri del Comitato d’onore, Villa Le Corti ospita i Cameristi del Maggio, diretti dal maestro Domenico Pierini, con i loro archi e un’altra piccola orchestra che si esibirà sempre con musiche da ballo ottocentesche in attesa dell’invitato d’onore.
«Chiuso il sipario sulla musica classica, su valzer e mazurke – continua Clotilde Corsini – ci sarà anche spazio e orecchie per un altro genere di musica.
«Sono particolarmente felice di riunire in un’unica serata, con la regia di Matteo Corvino, l’invito al ballo e la presenza di uno straordinario amico, sempre in prima fila quando si tratta di amare nei fatti la cultura musicale. Vista l’occasione non stona né la cravatta nera né l’abito lungo.
«I partecipanti al ballo arriveranno, percorrendo interamente il lungo viale di cipressi, ed entreranno in villa dall’ingresso monumentale sul lato nord.
«A Villa Le Corti – conclude Clotilde Corsini – sarà a disposizione degli ospiti un buffet, una sorpresa che non posso assolutamente anticipare e, dall’una del mattino, una navetta a disposizione di chi voglia far ritorno a Firenze.
«Il ricavato della serata e delle altre iniziative che si svolgono dal 28 al 30 aprile sarà interamente devoluto a favore del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
«Per chi lo desiderasse, Villa Le Corti offre la possibilità di soggiornare nel corso del week end, prenotando uno degli appartamenti con vista su i vigneti del Chianti Classico».

Il programma a sostegno del Maggio Musicale Fiorentino

Durante il fine settimana dal 28 al 30 aprile 2011, sono state preparate tre poposte (A, B, C) acquistabili separatamente o insieme ad un prezzo individuale che varia da 400 per il ballo a 1.800 euro per l’intero programma.

A – giovedì 28 aprile
18.30 – Drink di benvenuto in Teatro.
19.30 – Inaugurazione 74° Maggio Musicale Fiorentino.
“Aida”di G. Verdi, direttore Maestro Zubin Mehta (durante l’intervallo buffet in area riservata).

B – venerdì 29 aprile
11 – visita guidata al Corridoio Vasariano.
13 – brunch:
a Palazzo Pandolfini, ricevuti dai Conti Niccolò e Isabella Pandolfini;
a Palazzo Gondi, ricevuti dai Marchesi Bernardo e Vittoria Gondi;
a Palazzo Frescobaldi, ricevuti dai Marchesi Ferdinando e Rosaria Frescobaldi;
a Casa Marcello-Niccolini, ricevuti dalla Contessa Andriana Marcello e dai Marchesi Lorenzo e Alessandra Niccolini di Camugliano.
Pomeriggio libero.
21.30 – Servizio navetta per il trasferimento a Villa Le Corti
22 - Ballo in onore del Maestro Zubin Mehta in occasione del suo compleanno. Il servizio navetta per il ritorno a Firenze sarà disponibile a partire dalle ore 1.

C- sabato 30 aprile
Mattinata libera
13 – brunch:
a Palazzo Corsini sul Prato, ricevuti dai Principi Filippo e Giorgiana Corsini;
al Villino Torrigiani al Campuccio, ricevuti dai Marchesi Raffaele e Elena Torrigiani di Santa Cristina;
a Palazzo Ginori; ricevuti dai Marchesi Lorenzo e Sandra Ginori Lisci;
a Palazzo Pucci, ricevuti dalla Marchesa Cristina Pucci di Barsento;
15 – visita privata alla collezione “Cristalli, l’ordine dal caos” I minerali più belli del mondo, Museo La Specola.
20.30- Concerto Mehta-Barenboim al Teatro del Maggio Fiorentino (durante l’intervallo buffet in area riservata)

Per informazioni e prenotazioni: letiziagu@tiscali.it, tel. +39.335287333

Share

ANIMALI REALI E FANTASTICI IN MOSTRA

L’elefante di Depero

Sabato 26 febbraio, alle 16.30,  al Filatoio di Caraglio, in provincia di Cuneo, si inaugura la mostra Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento. La mostra resterà aperta fino al 5 giugno 2011. Saranno esposti, provenienti da collezioni private e pubbliche, dipinti, sculture e ceramiche in un campionario di figure che parte dalla mitologia greca e romana, passa dagli animali sacri e le bestie demoniache della tradizione cristiana, per arrivare agli animali leggendari e fantastici.

Il Filatoio
via Matteotti, 40
Caraglio (Cuneo)
Orari: giovedì e sabato 14.30-19; domenica 10-19; ultimo ingresso ore 18.
Informazioni: Associazione culturale Marcovaldo
Regione Piemonte, numero verde 800.329.329

Share

TRAVAGLIATI, IL BUTTERO CENTENARIO

Giovanni Travagliati con il figlio Paolo

Come un re pastore, Giovanni Travagliati siede nell’aia, accanto alla siepe d’alloro, impugnando con la destra l’uncino, un po’ bastone e un po’ verga. Lungo un metro e mezzo, tagliato nel corniolo, lo strumento di lavoro del buttero è tanto duro quanto flessibile. Tra le sue mani assomiglia esattamente a quello che è, un bastone e a ciò che allude, il comando. Seduto con il bastone del comando e il cappello a larghe tese, Travagliati onora, innanzitutto, i suoi centodue anni passati quasi sempre in sella e, di conseguenza, senza bisogno di complicate cerimonie, anche chi per avventura venga a fargli visita.

Corte rustica

I quattro cani che gli girano attorno sembrano far parte di questa corte rustica con l’allegria e la soggezione che accomuna sempre uomini e bestie quando vivono a stretto contatto. Di questa vicinanza, il buttero conosce le regole visibili e invisibili: la durezza, l’imprevisto, la monotonia, mischiati insieme ad una dose di purezza e d’incanto che nessun cittadino, nessun abitante di una polis può immaginare fino in fondo, privato com’è della giusta percezione dello spazio e del tempo. Anche al cittadino è concessa la solitudine, ma nel perenne assedio della folla.

 Nella guazza e nella canicola

Chi, invece, ha cavalcato per mestiere, facendo nell’ordine prima il pastore transumante dalle Marche, poi, il domatore di muli e, infine, il buttero, togliendo dalla macchia e domando due volte cento cavalli, sa cosa significhi trovarsi, quotidianamente, al cospetto della natura, faccia a faccia col tempo e con lo spazio. Due signori con cui puoi venire a patti se li prendi a braccetto, se ti lasci condurre in una vita che sembra un cerchio, dietro al sole e alle stelle, nella guazza e nella canicola. È proprio da lì che scaturisce il sorriso di Giovanni Travagliati, un cognome che è un programma di fatica, un nome d’apostolo, da gran viaggiatore. Non solo lui, ma anche lui perpetua qualcosa del genius loci, dello spirito terreno di Marsiliana, della Tenuta che i Principi Corsini possiedono ininterrottamente dal Settecento, nella Maremma grossetana.

 La fontana silenziosa

Qualcosa da dividere con la vacca numero 7, ricordata come la vacca d’oro, brava fattrice, in un libretto di memorie pieno d’affetto; nella figura del brigante Mariotti che risparmiò il buttero e morì sotto un ponte, armeggiando con una mina; nel ricordo di don Andrea Corsini che per amore dei cavalli fece costruire una fontana silenziosa; nelle prove e nelle sfide a chi atterrava più velocemente una giovenca. Furono dei butteri che, in regolar tenzone, ridimensionarono la fama di Buffalo Bill che col suo circo tentò una conquista a rovescio del Vecchio Mondo. Giovanni Travagliati, classe 1909, entrato a servizio della Famiglia Corsini nel 1936, pastore, mulaio e domatore di cavalli appartiene al Vecchio Mondo, ad un western di casa nostra.

Nicola Dal Falco

Share

A FIRENZE, L’ANTEPRIMA DEL CHIANTI CLASSICO

Saranno 150 i produttori che domani, mercoledì 16 febbraio, alla Stazione Leopolda di Firenze, dalle 13 alle 20, partecipano al Chianti Classico Collection, l’appuntamento per degustare in anteprima le etichette del Gallo Nero. Principe Corsini sarà presente con tre vini, il Cortevecchia Chianti Classico Riserva 2007, Le Corti Chianti Classico 2008 e il Don Tommaso Chianti Classico 2007. Eccone la descrizione organolettica nelle parole di Luca Furlotti, responsabile Principe Corsini per il mercato estero:

Chianti Classico Le Corti 2008

Colore rubino-granato di buona intensità. Profumi nitidi, ricchi di sfaccettature territoriali e varietali. La notevole articolazione aromatica nasce dall’equilibrio tra i singoli componenti, che si esprimono con coralità. Dal sottofondo fruttato di ciliegia (sia rossa che nera) emergono belle note terrose, floreali (violetta) e speziate. In bocca il vino ha un buon volume in ingresso e centro bocca, tannini ben integrati nella trama della beva, che esprime al meglio la “croccantezza nobile” del Sangiovese del Chianti.

 Chianti Classico Riserva Cortevecchia 2007

Colore rubino-granato profondo. Profumi puliti, tesi più che opulenti, con frutto di ciliegia nera, bouquet di fiori sia secchi che freschi, cenni di tabacco e grafite. Beva dal portamento quasi “piemontese”: votata al lungo invecchiamento, si esprime con austerità e rigore.

 Chianti Classico Don Tommaso 2007

Colore compatto, pressoché impenetrabile fino all’unghia rubino-granata. Profumi fitti e profondi, portano alla narice una trama serrata di piccoli frutti neri (mora, ciliegia, mirtillo) , argilla secca e umida, netta pietra focaia e vanigliato composto. Beva potente, masticabile, ricca. Un Chianti maschio, autorevole, di grande materia e fittezza. Ha una muscolatura imponente e asciutta che esercita pressione su tutto il palato senza dover ricorrere ad apporti di surmaturazioni o sovralegni.

Sarà anche possibile assaggiare l’Olio Dop Chianti Classico biologico della raccolta 2010. «Un’annata – spiega Giuseppe Lucido, direttore a Le Corti – buona dal punto di vista quantitativo e ottima per quanto riguarda la qualità, riscontrata durante le prime settimane di raccolta che hanno preceduto l’arrivo del freddo a novembre.

«L’olio 2010 si caratterizza per un colore verde smeraldo, particolarmente lucente e per dei profumi fruttati verdi intensi dove spicca il cardo. Un olio equilibrato con una nota di piccante e amaro. Dalle analisi effettuate risulta che l’acidità è pari allo 0,25% mentre la presenza di polifenoli e tocoferoli tocca rispettivamente il 279% e il 252% mg/kg. Questo significa che il nostro olio è ricchissimo di antiossidanti, raggiungendo una percentuale doppia rispetto alla media».

 Chianti Classico Collection

Stazione Leopolda

via Fratelli Rosselli, 5

Firenze

dalle ore 13 alle 20 

(ingresso consentito fino alle 19.30)

Share

Interview with Duccio Corsini

How did the American journey of Principe Corsini start?
We stopped first at the Wine Watch of Fort Lauredale, where the 1st of February we had a cheerful and friendly vertical tasting of Don Tommaso Magnum with the years 1998, 1999, 2001,2005,2006.
Everybody was very surprised at how our wine is long-lived and fresh, and really appreciates its flavour and body. We also tasted Le Corti 2007 and Birillo 2008 with a great success.

What about the ageing, the results and the objectives of Principe Corsini?

Actually, my experience in the wine production is quite recent. I started in 1993 at Villa Le Corti and my first important years dates back to 1994. Don Tommaso 1994 is the starting point.
Anyway, despite this short time, I can affirm that we are able to create long-lived wine thanks to the special care we give to the vineyards, the rigorous selection during the harvest of the grapes, not to mention the accurate choice of new clones made in collaboration with the Chianti Classico Association and the University of Florence. Obviously, there are also the techniques of the cellar.
That’s why the Chianti Classico Association chose Don Tommaso 1999 Chianti Classico D.O.C.G, (a 12 years wine!), to taste at the Hilton Hotel of New York.

What could the American market represent for the wine of Le Corti? Could we talk about a cultural, commercial and a sort of taste challenge?
America is absolutely an important big market, rich of clever consumers.
Again, the cultural challenge is in the assimilation of the Old World by the New World.
From the commercial point of view, the challenge can be in the organization of the selling and distribution in a market where there are less operators but always bigger, whose choices are due to a pragmatic attitude. For this reason, reaching the final consumer can be a real obstacle race.
Moreover, the taste of the American consumer is less intuitive than the European ones, but probably more curious. The customers like to go into the product in order to create his own taste by himself.

Which is the message given by the wines of Principe Corsini?

The message is the one that have made the Corsini a prominent family, nowadays expressed by each one of our wine.

Share

La Dispensa is now open!

A new Principe Corsini shop is now open at Marsiliana Castle, in the room of the Old Mill.
At La Dispensa you could find not only oil and wine from Chianti Classico and Maremma Toscana, but also t-shirt, soap and glasses made from old wine bottles.

Near the shop you will find also the Old Oil Press Room, a quaint space with the old instruments preserved, where you could taste all the products of Marsiliana Castle.
The tasting includes also a guided tour at the Castle.

You can book your tour guide and tasting by phone or e-mail.

Shop open time: from 9:00 a.m to 1:00 p.m
Winter closing days: Sunday and Monday
Summer closing days: Monday

(Phone number: +39 0564 605060 – Shop: +39 0564 606385 – Fax +39 0564 605072 – info@principecorsini.com).

Share